Il miele frutto della sintesi metabolica del polline da parte delle api.

Merita  di entrare tutti i giorni sulle nostre tavole in quanto le sue innumerevoli proprietà terapeutiche,  erano note fin dall’antichità. Gli egizi lo impiegavano per cicatrizzare piaghe e ferite, conservare alimenti e curare persino alcune malattie tra cui la tubercolosi.

Il colore e il gusto: Il colore ed il gusto dipendono dalla fonte dalla quale è estratto il nettare, e da quanto tempo il miele stesso è stato prodotto. Quello di colore chiaro in genere è più pregiato di quello scuro.

I sali minerali, seppur presenti in maniera modesta, variano notevolmente per l’origine botanica, per le condizioni climatiche e in relazione alle modalità di estrazione.

Ottimo per le donne nel periodo della gravidanza e dell’allattamento, non soltanto come elemento energetico, ma anche perché ricco di enzimi, vitamine, sali minerali e soprattutto di oligoelementi. L’elemento predominante è il potassio, ma sono presenti anche il cloro, lo zolfo, il fosforo, il calcio, il silicio, il ferro, il rame, il magnesio e il manganese. Contiene numerose vitamine, tra cui la A, la B1, la C, la K e la Pp.

Eccellente dolcificante è un’ottima abitudine sostituire il miele allo zucchero, rispetto al quale è più dolce e meno calorico.

Ai bambini va somministrato dopo i 12-18 mesi.

Non è assolutamente vero che il miele fa ingrassare, il suo apporto energetico è di 320 Kcal per 100 gr. di prodotto, è quindi ideale nelle diete dimagranti, anche perché fornisce zuccheri quali fruttosio e glucosio, immediatamente assimilabili dall’organismo.

Il miele è particolarmente indicato subito prima di uno sforzo fisico e immediatamente dopo, per recuperare le energie impiegate. È molto utile anche per chi non svolge attività propriamente fisiche ma semplicemente “mentali”, perché fa bene al cervello e al sistema nervoso, essendo in grado di “controllare” e aiutare l’efficienza mentale.

Se sottoposto a riscaldamento (da 45°C in poi) il miele è soggetto a Cristallizzazione. La cristallizzazione è un processo naturale e può rappresentare una verifica della genuinità del prodotto, infatti, riscaldandolo a 45°C il miele ritorna liquido. Occorre però tener presente che, superata questa temperatura gli enzimi, le vitamine e le altre sostanze attive vengono danneggiate, quindi per gustare il miele senza sottrarne le innumerevoli proprietà benefiche è consigliabile quando  lo si usa come dolcificante, nel latte, nel thè o in altre bevande, che queste non siano troppo bollenti.