I germogli di legumi sembrano essere la reale causa del batterio killer.

Sono  i germogli di legumi il veicolo del batterio killer? È attraverso essi che gli uomini hanno contratto la malattia?

A quanto pare, allo stato attuale, le ricerche medico scientifiche sembrano indicarli come la più probabile fonte dell’epidemia di E.coli.

Il picco epidemico dovrebbe essere già stato toccato, questo è quello che sostengono le autorità sanitarie tedesche e mondiali, ciò non equivale, però a dire che il numero dei contagi e i casi di morte si siano fermati. Sino ad oggi i decessi sono 30 .

“Sono i germogli di legumi” i responsabili della epidemia lo ha dichiarato l’autorevole Dottor Reinhard Burger, responsabile del Robert Koch Institute, ovvero  il centro tedesco per il monitoraggio della malattia.

Nell’annunciare la scoperta della fonte del contagio Burger ha aggiunto:  “Dà molta soddisfazione presentare questa scoperta oggi, essere capaci di isolare la causa e fonte dell’infezione”. Ha inoltre dichiarato: “E’ il risultato dell’intensa cooperazione tra la autorità sanitarie e alimentari tedesche”.

Sollecitando l’attenzione della popolazione tedesca e di tutti coloro che sono di recente stati in Germania, Burger ha precisato: “Le persone che hanno consumato germogli di legumi hanno nove volte più probabilità degli altri di avere diarrea sanguinolenta”.

Per ammissione dello stesso Burger “l’epidemia non è finita”.

I germogli di legumi non rappresentano una comune opportunità alimentare nel nostro paese, diversamente i tedeschi ne consumano molti sono molti ed in diverse forme.

Gli ammalati raggiungono cifre considerevoli, il numero di persone contagiate si aggirano intorno a 3.000.

Chi ha contratto l’infezione batterica nutre la preoccupazione di dover fronteggiare eventuali gravi complicanze che, tuttavia, non sono prevedibili, l’impossibilità di valutare a priori l’evoluzione della malattia rende difficile un qualsivoglia pronostico sulle sue conseguenze effettive.

A quanto emerge dalle risultanze dell’indagine il focolaio infettivo si sarebbe acceso in una azienda di agricoltura biologica sita nella Bassa Sassonia, tale ditta è stata chiusa mentre sono in corso i debiti approfondimenti.

È di queste ore la notizia che la Russia ha dato l’ok per revocare il divieto di importazione di verdure dall’Unione europea, purché la stessa unione europea garantisca la piena sicurezza dei prodotti alimentari.  Ed in questo senso si è subito mosso il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, che ha ribadito la totale sicurezza dell’agro alimentare europeo, lo ha precisato in una pubblica e formale occasione, ovvero durante una conferenza stampa a Bruxelles. Assicurando anche che saranno garantiti i certificati di sicurezza richiesti dalla Russia, Barroso ha promesso che le certificazioni arriveranno a Mosca prestissimo, oggi o domani al più tardi.