La cucina è il luogo dei sapori. Normalmente mescoliamo e rimestiamo nelle pentole sughi di carne o pesce, salse e creme per dolci. Ma facendolo prestiamo la giusta attenzione agli utensili di cui ci serviamo?

Comunemente in cucina adoperiamo i mestoli di legno. Utensili del tutto comuni, ma le cucchiaie di legno sono tutte uguali?

Certamente il mestolo in legno è d’uso tanto diffuso perché permette di rimestare i cibi senza rovinare i tegami (e ciò vale soprattutto per le pentole antiaderenti e per tutte quelle rivestite). Ma ciò che non sempre si considera è che il legno è un materiale poroso e “vivo”, esso, cioè assorbe gli alimenti in cui viene immerso e con essi riesce a scambiare odori e sapori.

Gli esperti consigliano di:

– tenere separati i mestoli dei dolci da quelli delle salse salate, per cui è preferibile destinare alcuni cucchiai di legno ai dolci, altri alle preparazioni di carni, pesci, brodi, ecc.

– preferire nell’acquisto mestoli di buona qualità. Il legno, a contatto con i cibi, assorbendo i liquidi si dilata e con il tempo tende a deformarsi o aprirsi. La durata del mestolo e la sua resistenza dipende inevitabilmente dalla qualità dello stesso.

– considerare che faggio e ginepro sono i legni migliori per forgiare mestolate in legno da cucina. Essi posseggono il gusto più adatto all’uso tra i fornelli, addirittura una cucchiaia in faggio o ginepro di buona qualità può, secondo il parere degli esperti, migliorare le pietanze.

– scegliere cucchiaie prive di Tannino, una sostanza presente negli estratti vegetali.

– non lavare le cucchiaie in lavatrice.

    Un buon cucchiaio di legno è un valido aiuto in cucina, sceglierlo bene e di buona qualità ne favorisce un ottimo uso prolungato nel tempo.