La chiusura dell’ anno, mai come questa volta, corrisponde alla chiusura dei conti!
Di questo periodo si tirano le somme e la Coldiretti rende noti i dati raccolti in riferimento agli investimenti economici e registra un calo del 18% rispetto allo scorso anno per la spesa a tavola.

La Vigilia e il Natale, passati da 9 italiani su 10 in famiglia con parenti e amici, nonostante una spesa di 2,3 miliardi di Euro, registrano un calo sostanzioso, ma per fortuna ha resistito bene il made in Italy.
Da Nord a Sud, quello che ha riempito le nostre tavole non sono stati, come negli anni passati, esclusivamente salmone, caviale, ostriche e champagne ma torte rustiche, bolliti e la scoperta dei cibi della tradizione, realizzati in casa; che ha permesso a molti di rispolverare sapori e ricordi dell’ infanzia.

La spesa stimata dalla Coldiretti si aggira intorno ai:

  • 850 milioni di Euro per salumi, carni e pesce;
  • 400 milioni di Euro per pandori, panettoni e dolci in genere;
  • 440 milioni di Euro per bevande, vini e spumanti;
  • 140 milioni di Euro per uova e formaggi;
  • 200 milioni di Euro per pane e pasta;
  • 270 milioni di Euro per conserve, ortaggi e frutta.

Fonte: Elaborazioni Coldiretti.

Le diminuzioni delle percentuali non si registrano solamente nel settore alimentare, al quale noi italiani siamo sempre attentissimi, ma anche sulle previsioni relative ai prossimi saldi. Secondo il Codacons infatti, dopo aver risparmiato circa 48,00 Euro a persona per le spese relative al Natale, lo stesso accadrà per i saldi in arrivo nei negozi del Bel Paese a partire dal 5 Gennaio 2012.

I pranzi e le cene di Natale e Capodanno ci costeranno in media 3,7 % in più rispetto allo scorso anno, dove risultano maggiorati in particolare modo i prodotti ittici e gli alcoolici. Le previsioni sulle diminuzioni delle spese da effettuare durante i tanto attesi saldi, toccano addirittura il 30% – 40% in meno sulle vendite; secondo il Codacons gli Italiani infatti hanno dovuto risparmiare in tutti i settori e questo non cambierà purtroppo neanche con gli sconti.
A quanto pare quindi ci porteremo dietro il segno ” – ” nelle spese, non solo per la fine di quest’ anno ma anche per il prossimo.

Che dire … speriamo che il Codacons si sia sbagliato!!