rame di napoli ricetta originale RAME DI NAPOLI

Nella tradizione catanese,per la festività dei defunti,si mangiano questi biscotti, chiamati ” Rame di Napoli ” dal cuore morbido al cacao, ricoperti da una glassa di cioccolato fondente, delicatamente speziato.
Non riesco a considerarlo proprio un biscotto, è talmente soffice,speziato e profumato che piuttosto sembra una minitorta.
In questo periodo a Catania non c’è supermercato,panificio,o pasticceria che non abbia questo prodotto esposto.

Per quanto riguarda la storia delle “Rame di Napoli” c’è molta incertezza al riguardo poichè non si conosce con certezza il luogo di provenienza o la data esatta, ma una cosa certa e’ che con la città di Napoli non c’è nessun collegamento.

La leggenda più comune attribuisce la creazione di questo biscotto a un pasticcere di nome Napoli, poi c’è un’altra storia narrata dallo scrittore Pino Correnti in base alla quale,la creazione delle rame sono  un atto di stupido vassallaggio che noi Catanesi abbiamo attribuito a Napoli e per fare onore a questa citta’ al tempo delle due Sicilie.

Sempre nel periodo dell’impero Borbonico, nel Regno delle Due Sicilie,nasce un’altra ipotesi,riferita all’unificazione del Regno di Napoli con il Regno di Sicilia, venne coniata dal Re Carlo di Borbone uan moneta con la lega del rame,materiale povero in sostituzione dell’ore e dell’argento. Il popolo riprodusse quindi in cucina le monete di rame,utilizzando materiali poveri.

La ricetta e’ stata nel tempo modificata e arricchita con aggiunta di uva sultanina, scorzette di arancia candita, nutella, pistacchio..ma l’antica ricetta era semplice e prevedeva:farina, cacao amaro, zucchero, ammoniaca, strutto e marmellata d’arance.

Da bambina mia nonna li preparava per le festività di ognissanti perche’, come da tradizione e regalandomi questi biscotti,mi spiegava che erano dei regali portati dai miei parenti morti,come ricompensa per essere stata buona durante l’anno.

RICETTA
Questa ricetta è quella che a parer mio, più si avvicina al sapore dolce e speziato della Rame di Napoli che mangiavo da piccola.

Ingredienti :
500 gr. di farina 00
200 gr. di zucchero
2 uova
75 gr. di strutto (sciolto)
50 gr. di burro (sciolto)
un cucchiaio scarso di miele
1 cucchiaio di marmellata di arance o albicocche
100 gr. di cacao amaro
chiodi di garofano pestati
e ridotti a pezzettini
cannella
vaniglia
100 gr. di biscotti secchi (frollini o tipo saiwa)
5 gr. di ammoniaca
latte qb
PER LA COPERTURA:
Ogni 200 gr di cioccolato fondente servono 50 gr di burro

Preparazione :
Per preparare la frolla,mettere i biscotti dentro una ciotola con del latte fino a farli diventare una crema.
Impastare tutti gli ingredienti con le mani.
Soltanto alla fine, aggiungere del latte
e mescolare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una consistenza simile a quella della crema pasticcera.
Lasciare riposare per circa 1 ora.

Rivestire una teglia per biscotti con della carta forno  (i biscotti non vanno cotti sulla lastra imburrata ed infarinata), disporre l’impasto a cucchiaiate distanziando e dando la forma di un ovale.
Cuocere a 150° per circa 10/15 minuti.
Lasciare raffreddare.
Fondere il cioccolato con il burro a bagnomaria, deve risultare molto liquido, questo per avere una superficie liscia e in modo che ci sia soltanto un velo di glassa sulla superficie.

Immergere i biscotti capovolti impugnandoli con il pollice e l’indice dentro la glassa, girarli e adagiarli sulla carta per farli asciugare.
A questo punto fate appello alla vostra fantasia e decorate ..
io preferisco la polvere di pistacchi,ma potete anche sciogliere del cioccolato bianco e versarlo a filo,
sui biscotti formando dei ghirigori…