Gli italiani cominciano a riscoprire il piacere di stare a tavola anche durante la pausa pranzo, che negli ultimi anni, secondo un’indagine dell’Eurisko, si è allungata di cinque minuti. Oggi, per pranzare i lavoratori si concedono anche 35 minuti, contro la mezzora degli anni passati. Tuttavia, molte persone approfittano del break più lungo della giornata, per dedicarsi a commissioni, alla palestra, oppure alla famiglia.

Tra i cibi prediletti, la pasta sta perdendo il suo primato storico, mentre, avanzano i piatti unici e i secondi. Un italiano su sette ha anche ridoto il consumo di carne ed è cresciuta la richiesta di alimenti biologici. Bando dunque al panino davanti al pc o al tramezzino in piedi al bar, meglio una ricca insalata di farro, o di verdure accompagnata da un secondo leggero, e poi, frutta a volontà.

Dedicarsi alla buona tavola è sicuramente più semplice per chi ha un lavoro da casa, oppure per chi vive in città più piccole. Chi ha un lavoro a Firenze o a Bologna, ad esempio, è sicuramente avvantaggiato negli spostamenti e magari riesce a tornare a casa e a cucinarsi un buona fiorentina oppure tortellini in brodo già pronti dalla sera prima.