Tre forchette del Gambero Rosso e due stelle Michelin questi “i gradi” sulla “divisa da cuoco” di un maestro della cucina italiana: Gennaro Esposito.

Gennaro Esposito sta per arrivare a Venezia, è la sua prima volta alla mostra del cinema. Lì sbarcherà da protagonista, come la star del documentario di Elisabetta Pandimiglio intitolato: PIU’ COME UN ARTISTA.

Il film, sarà presentato alla Casa degli Autori alla Pagoda il 7 settembre

Gennaro Esposito animerà con la sua cucina le Giornate degli Autori e le “tavole” culinarie ed intellettuali della Casa degli Autori oggi nella nuova sede della Pagoda.

 

Una piccola premessa sulla Casa degli Autori è doverosa:

Le Giornate degli Autori sono sostenute dall’ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) e dagli autori dell’API (Autori Produttori Indipendenti); oggi  le Giornate degli Autori, note anche come Venice Days, sono una “istituzione”, una consolidata buona abitudine che nacque nel 2004.

I Venice Days rappresentano l’espressione di una rassegna autonoma che “esplode” all’interno della Mostra del Cinema di Venezia.

Nelle Giornate degli Autori trova spazio il cinema creativo, quello sperimentale, le pellicole avanguardiste e tutto sembra orientato alla ricerca di nuovi temi sensibili, nuovi sentimenti della società di cui la cultura cinematografica debba farsi interprete.

PIU’ COME UN ARTISTA

Il film diretto da Elisabetta Pandimiglio
ha come protagonista Gennaro Esposito ed accanto a lui conduce  i Cuochi della“ TORRE DEL SARACINO un ristorante sospeso tra il mare e il cielo.

Gennaro Esposito è un artista della cucina, un cantore dei cibi, un uomo che dietro i fornelli ricerca l’esaltazione degli alimenti come piacere, scoprendone ed esprimendone l’anima e l’identità più vera e profonda.

<< Una volta, se dicevi a una ragazza che facevi il cuoco, lei ti guardava come si guarda un bandito. Oggi non è più così – dice Gennaro Esposito – anzi sei considerato quasi un artista.>>

Il film svela le fatiche dei cuochi: loro lavorano quando gli altri si divertono, cucinano quando gli altri mangiano, sudano tra i fuochi e amano vedere anche in perfetti estranei la passione per il cibo creato, ideato e donato.

Da dove arriva Esposito e la sua squadra?

Gennaro non è una invenzione cinematografica è il racconto di una realtà viva e vitale,verace e gustosa, sapiente e intelligente.

Gennaro Esposito è made in Campania, ecco cosa si legge sul sito del suo ristorante alla voce “dove siamo”:

Il mare è quello della Costiera Sorrentina. Profondo, scuro, scoglioso. Il paese è Vico Equense, con le sue due anime: quella marinara del Golfo di Napoli e l’altra quasi montanara dei Lattari e del Faito

I protagonisti sono i cuochi e le loro vite, le passioni, gli amori … insomma i cuochi e quella dose di cuore che è l’ingrediente umano più importante per rendere un piatto unico ed inimitabile.