Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Jaen (Spagna), guidati dal dottor Evaristo Ballesteros  e pubblicato sul “Journal of Agricultural and Food Chemistry” in un bicchiere di latte ci sono tracce di antidolorifici, antibiotici, antinfiammatori, estrogeni, ormoni sessuali per un totale di circa 20 sostanze estranee.

“Bevi il latte e crescerai forte e sano!” … quante volte ci siamo sentite ripetere questa frase dalle nostre madri e quante volte l’abbiamo detta noi ai nostri figli? Del resto chi si aspetterebbe che in un alimento cosi’ immacolato e genuino come il latte possano nascondersi delle sostanze estranee? Purtroppo invece è così.

 

La ricerca è stata condotta su campioni di latte vaccino, latte di capra e latte materno e, sebbene nessun tipo di latte ne fosse escluso, quello in cui è stata rilevata una maggior concentrazione di farmaci è proprio il latte vaccino.

Fortunatamente le quantità di prodotti chimici sono troppo basse per essere nocive alla nostra salute,ma da questo studio è stato possibile vedere che ormai queste sostanze sono presenti in tutta la catena alimentare, ecco, ad esempio, perché sono presenti anche nel latte materno.

Secondo gli scienziati grazie ai loro test si potrebbero rilevare sostanze estranee anche in altri alimenti:

« La nostra metodologia di test è altamente sensibile e fornirà un sistema molto più efficace per determinare la presenza di questo tipo di sostanze. I laboratori di controllo qualità del cibo potrebbero utilizzare questo strumento per rilevare i farmaci prima che entrino nella catena alimentare. Ciò contribuirebbe a sensibilizzare i consumatori e dare loro la consapevolezza che il cibo è innocuo, puro, genuino, benefico per la salute e privi di residui tossici», ha concluso Ballesteros.