Batterio killer, E. coli o Escherichia Coli

In Germania la situazione è grave, inutile negarlo.  Pare che gli ospedali tedeschi chiedano sostegno  per gestire la crisi sanitaria.

Ed ancora, tuttavia, restano sconosciute le cau­se dell’epidemia.

Malgrado questo quadro d’insieme poco confortante, le autorità tedesche provano a “minimizzare” e  dalla Germania arrivano dichiarazioni rassicuranti del ministro della Sanità tedesco, Daniel Bahr, che annuncia un  calo nei nuovi casi di contagio. Lo stesso ministro della Sanità tedesco  ha dichiarato «molti elementi suggeriscono che ormai il peggio è alle spalle».

<<Ci saranno nuovi casi e purtroppo dobbiamo aspettarci altri morti, ma il numero di nuovi contagi e’ calato sensibilmente‘>> ha aggiunto il ministro della Sanita’ tedesco in un’intervista  rilasciata al canale televisivo Ard.

Ma questa dichiarazione regge dinnanzi a tante incertezze?  Qual è la causa dell’epidemia? Nell’igoranza dell’origine del virus  come si può pensare che il peggio sia passato?

Il dubbio è:  Il virus si estende ancora o meno?

Secondo le più recenti informazioni battute dalla stampa sarebbe stato contagiato anche un cittadi­no canadese appena rientrato da un viaggio in Germania.
Ed inoltre un secondo caso di infezione sarebbe stato confermato in Polonia, la vittima sarebbe  un bambino di 7 anni raggiunto dal batterio probabilmente attraverso il padre che si era recato di recente in Germania.

Gli italiani, gli europei  e la popolazione mondiale attendono risposte certe sull’E.Coli.

Intanto cresce la crisi dell’economia agricola e la Coldiretti lamenta le ripercussioni subite dagli operatori del settore a causa dei falsi allarmi. E’ chiara la posizione del presidente della Coldiretti, Sergio Marini quando commenta le dichiarazioni del Ministro della Sanita’, Daniel Bahr.”Dopo i troppi errori e i ritardi accumulati sarebbe opportuno che le Autorita’ tedesche si impegnassero un po’ di piu’ sulle analisi e meno nelle dichiarazioni che troppo spesso si sono dimostrate fuorvianti e prive di fondamento e hanno alimentato una psicosi nei consumi che e’ gia’ costata oltre 400 milioni di euro agli agricoltori europei”.

La gente ha paura, paura dell’ignoto perché non sa da cosa difendersi e nel dubbio reagisce riducendo i consumi degli alimenti sospetti.