Introdurre il peperoncino nella dieta è una scelta alimentare “forte”, il gusto piccante ed acceso, infatti o è molto amato o non risulta affatto gradito. Il peperoncino piccante, insomma, è uno di quei sapori decisi ed estremi che o si ama o non si apprezza affatto, un gusto senza mezze misure. In genere  è accolto nelle diete come espressione di una cultura gastronomica precisa. In Italia il miglior peperoncino e la migliore cucina piccante è certamente quella calabrese, sebbene questa pianta non sia originaria delle nostre terre, bensì del Messico.

Al di là di ogni questione di gusto il peperoncino fa bene! Da tempo se ne sostenevano le virtù benefiche relative al sistema cardiocircolatorio oggi, grazie ad una ricerca della Purdue University di West Lafayette, il peperoncino viene messo in relazione al dimagrimento.

Il peperoncino ridurrebbe l’appetito, brucerebbe più velocemente le calorie, favorirebbe la digestione e non inciderebbe sul giusto assorbimento dei principi nutritivi degli alimenti.

I ricercatori hanno testato gli effetti del peperoncino forte su 25 volontari, tutti soggetti in eccesso di peso. La somministrazione giornaliera di peperoncino ha comportato una decisa diminuzione dell’appetito. Il calo del desiderio di ingerire cibo dipenderebbe dall’aumento della temperatura corporea.Chiaramente con l’andare del tempo continuando ad assumere il peperoncino il corpo si adatta all’effetto calore sprigionato da esso e la riduzione del senso di fame diminuisce gradualmente. Questo non significa, comunque che effetti benefici del peperoncino svaniscano.

È consigliabile adoperare il peperoncino fresco, maggiore è la sua efficacia che nell’alimento fresco parte sin dalla sensazione di pizzicore nella bocca.