I ricci di mare sono un alimento molto gustoso.
In alcune località di mare, nel periodo che va da marzo a maggio c’è la tradizione di recarsi in spiaggia armati di forbici, vino bianco e pagnotta per fare dei veri e propri pic-nic in riva al mare a base di ricci.

Non tutti i ricci presenti in mare sono pieni, il frutto buono, ricco e gustoso è peculiarità delle femmine. Ma come fare a distinguerli? Se ci tuffiamo alla ricerca dei ricci cosa deve orientarci nella scelta?

Gli esperti subacquei ci vengono in aiuto: i maschi del riccio sono neri, le femmine hanno una colorazione che varia dal violaceo, all’azzurro con tonalità di marrone. Solo le femmine hanno il frutto. Certo distinguere il colore tra le onde non è cosa semplicissima, ma niente paura, c’è un ulteriore trucco: le femmine del riccio usano indossare un copricapo, sui loro aculei, infilano un guscio vuoto (conchiglie o lumachine di mare morte). Questo vezzo femminile consente a chi pesca di non sbagliare e portate a casa buoni frutti.

Aprire i ricci è molto meno difficile di quello che sembra, basta infilare le forbici nel riccio, trasversalmente e tagliare.
La polpa del riccio si presenta di colore arancio, più o meno forte, nel caso vi siano delle impurità è sufficiente eliminarle aiutandosi con un cucchiaino e sciacquare tutto in mare o sotto l’acqua corrente. A questo punto ci sono due alternative: fare a scarpetta direttamente con il pane o togliere la polpa e tenerla da parte per altre preparazioni, come quella degli spaghetti ai ricci.