scadenza alimentiSe un cibo è scaduto si deve sempre buttare?  

Al giorno d’oggi, visto anche il duro periodo di crisi economica, sempre più italiani fanno la spesa in maniera più oculata, acquistando solo il necessario e cercando di tenere i prodotti in modo corretto, controllando la data di scadenza e cercando le istruzioni per conservarli al meglio.

Questa operazione però non è sempre facile, un po’ perché le etichette apposte sugli alimenti non sono molto chiare, un po’ perché non compaiono su tutti i prodotti. Spesso ci troviamo di fronte alla dicitura “da consumare entro il ” e “da consumare preferibilmente entro il ” e non sappiamo se una volta superata la data di scadenza dobbiamo necessariamente buttare l’alimento scaduto o possiamo utilizzarlo ugualmente.

La dicitura “da consumarsi preferibilmente entro il“, seguita dalla data, indica la data fino alla quale il prodotto, conservato correttamente, mantiene inalterate le sue proprietà ed è dunque ideale per essere consumato.

alimenti scadutiUna volta superato tale termine, il prodotto non è né scaduto, né dannoso, è solamente meno buono perché potrebbe aver perso gusto, consistenza e le vitamine in esso contenute, ma ciò non vuol dire che possa presentare rischi per la salute.

Invece la dicitura “da consumare entro il“, significa che il prodotto deve essere consumato entro tale data. La data di scadenza si applica in genere ai prodotti deperibili e serve anche come termine ultimo di vendita. La legge, infatti, vieta la vendita di un prodotto alimentare a partire dal giorno successivo alla data di scadenza indicata sulla confezione.

Vediamo insieme qualche indicazione su come conservare al meglio alcuni alimenti.

alimenti scadutiBibite: durano molto a lungo, perché hanno una scadenza in genere  di 18-36 mesi. Si possono consumare anche 3 – 4 mesi dopo la scadenza, se conservate in modo corretto, al riparo dal sole. Si possono tenere sia a temperatura ambiente, sia in frigorifero. Una volta aperte  però è meglio conservarle al fresco e berle rapidamente, perché il gusto cambia.

alimenti scadutiBiscotti: Durano dai 10 12 mesi, ma si possono consumare anche fino a 2 3 mesi dopo la scadenza. Superato tale termine, diventano più asciutti e meno fragranti. Una volta che la confezione è aperta, è preferibile consumarli entro dieci giorni e si conservano in un luogo asciutto, lontano dall’umidità. Se sono vecchi e ridotti in briciole, potete usarli per realizzare un buonissimo dolce.

alimenti scaduti Carne: Quella cruda può essere conservata in frigorifero da 1 a 3 giorni. Quella bovina 2-3 giorni, pollo e tacchino dura 1-2 giorni e quella di agnello solo 24 ore. La carne bovina cotta, invece, si può tenere in frigo per 3-4 giorni, mentre pollo e tacchino non oltre i 2-3 giorni.

alimenti scadutiFormaggi grattugiati: Hanno una durata che va dai 30 agli 80 giorni, a seconda delle marche. Una volta aperta, è meglio consumerlo entro una settimana, perché comincia a deteriorarsi come il formaggio fresco e va sempre conservato in frigorifero.

alimenti scadutiInsalata in busta: Questo prodotto si conserva solo per un paio di giorni e dopo aver aperto la confezione è meglio consumarlo entro il giorno successivo. E’ sempre utile controllare la data di produzione e la data di scadenza e di leggere se sono prima state lavate o meno.

alimenti scadutiLatte fresco pastorizzato: E’ uno dei prodotti alimentari per cui la data commerciale è fissata da una legge. Il latte pastorizzato, infatti, può restare in vendita fino al sesto giorno successivo al trattamento termico e va sempre conservato in frigorifero. Quando si apre, è sempre meglio consumarlo entro 48 ore. Se è scaduto, anzicchè buttarlo, lo si può usare come detergente contro le macchie difficili.

alimenti scadutiConfetture e marmellate: Se conservate a temperatura ambiente, in un luogo fresco e buio, lontano da fonti di calore e umidità, si conservano oltre i 6 mesi. Una volta aperte però meglio tenerle in frigorifero per evitare la formazione di muffe e lieviti.

alimenti scadutiPasta: Può durare anche un paio di anni e si può consumare tranquillamente anche un paio di mesi dopo la data riportata sulla confezione. Non acquistate però molte confezioni, magari approfittando delle offerte del supermercato, perché tenerle aperte a lungo, può favorire la formazione di fastidiosi insetti. Se li trovate, buttate via le confezioni e pulite a fondo la dispensa.

alimenti scaduti Surgelati: La durata varia a seconda del tipo di alimento. I prodotti cotti durano da 3 a 6 mesi, mentre carne e pesce 6-12 mesi. L’importante però è che una volta scongelati devono essere consumati entro un paio di giorni e soprattutto non devono essere ricongelati.

alimenti scaduti Uova: Le uova per legge hanno una durata tassativa di 28 giorni e su ognuna va indicata la data di scadenza Le uova sono un alimento molto delicato, in quanto il guscio è permeabile agli agenti esterni e quindi possono essere contaminate facilmente. E’ meglio dunque non consumarle dopo la data di scadenza indicata sul guscio. Conservatele nella loro confezione, nella parte più fredda del frigorifero e separate da altri alimenti freschi come carne e verdure.

Per evitare qualsiasi spreco, riponete sia in frigo, sia nella dispensa,  gli alimenti acquistati prima davanti e quelli comprati di recente dietro. Questo sistema vi aiuterà a consumare gli alimenti prima della data di scadenza e a ridurre quindi  il cibo da buttare via.

Infine ricordate che gli alimenti sono al sicuro in frigorifero solo per il tempo indicato nell’etichetta. Se avete dei dubbi su quando l’avete aperto o su quanto tempo è rimasto nel frigo, buttatelo via.

Articolo scritto da Paola Pozzato in collaborazione con  vitadadonna.com