menù completiIl menù di Viviana Dal Pozzo, food blogger di cosatipreparopercena.blogspot.com, dedicato alla XI edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, promossa dalla LILT, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. Quattro ricette per portare in tavola il “re della Dieta Mediterranea”, l’olio extra vergine d’oliva, uno degli alimenti riconosciuto ormai da molti studi scientifici come il più prezioso ed alleato per la prevenzione di vari tipi di tumore, in particolare dell’apparato digerente e del carcinoma della mammella.

 

Il menù completo, dall’antipasto al dolce, della food blogger Anna Viviana Dal Pozzo, cosatipreparopercena.blogspot.com,.

 

ricette antipastiAntipasto: Caponata invernale di carciofi

 

Ingredienti:

6 carciofi

3 coste di sedano

una cipolla dorata

20 capperi sotto sale

15 olive verdi

olio extra vergine d’oliva

50 ml di aceto di vino bianco

2 cucchiai di zucchero di canna

Sale

un limone

 

Procedimento:

 

Ho pulito i carciofi togliendo le foglie esterne, tagliando le punte con le spine e rifilando con un coltello ben affilato l’ultima parte verde delle foglie, eventualmente rimasta.

Ho tagliato a metà e ho tolto la barbetta dal cuore, poi ho messo i carciofi in una ciotola con acqua e il succo di mezzo limone.

Ho portato ad ebollizione acqua salata con il succo dell’altra metà del limone, ho affettato i carciofi e li ho cotti al dente (5/7 minuti), li ho scolati e lasciati raffreddare in una ciotola.

Ho pulito le coste del sedano, le ho sbollentate in acqua salata per 2 minuti e le ho scolate.

Ho tolto il nocciolo dalle olive, ho sciacquato i capperi dal sale e ho lessato entrambi in acqua bollente per due minuti.

Ho affettato una cipolla e l’ho messa con due giri abbondanti di olio extra vergine d’oliva a rosolare, insieme a mezzo bicchiere d’acqua. Ho continuato la rosolatura per pochi minuti anche dopo che l’acqua sia evaporata.

Ho aggiunto il sedano, le olive ed i capperi, ho lasciato cuocere a fuoco basso per pochi minuti, e nel frattempo ho preparato l’agrodolce mischiando l’aceto e lo zucchero.

L’agrodolce è perfetto quando assaggiandolo non resta in bocca né  l’acre dell’aceto né  il dolce dello zucchero.

L’ho versato sulle verdure, ho mescolato dolcemente e dopo pochi secondi ho spento e ho versato questo composto sopra i carciofi.

Ho lasciato raffreddare, e poi messo in frigo ad insaporirsi per una notte.

 

ricette primiPrimo: La pasta alla Norma

 

Ingredienti:

200 g di pasta (io ho usato dei maccaroni)

una melanzana lunga

olio d’oliva abbondante

sale

600 g di pomodori per salsa

mezza cipolla bianca

ricotta salata

qualche scaglia di parmigiano

basilico abbondante

uno spicchio d’aglio

 

Procedimento:

 

Ho lavato le melanzane, gli ho tolto 4 fette di buccia, le ho tagliate a tocchettini e le ho lasciate in acqua salata per un’ora per fargli perdere l’amaro.

Ho asciugato i tocchetti e li ho fritti rigorosamente in olio d’oliva (per gustare la vera norma è indispensabile).

Li ho lasciati a scolare in uno scolapasta dell’olio in eccesso (io solitamente le melanzane le friggo il giorno prima e le lascio a scolare una notte).

Per la salsa ho lavato i pomodori, gli ho fatto un taglio e li ho messi in una pentola con la mezza cipolla, il basilico, un filo d’olio, il sale ed il pepe e li ho fatti cuocere mezz’ora con il coperchio e mescolando ogni tanto.

Ho passato con il passapomodoro e ho fatto restringere la salsa in una padella in cui avevo preparato un soffritto con olio ed uno spicchio d’aglio affettato grossolanamente (volendo prima di aggiungere la salsa si può togliere l’aglio).

Ho aggiustato di sale, ho aggiunto un pizzico di zucchero e prima di spegnere ho aggiunto del basilico tritato.

Ho cotto al dente i maccaroni li ho girati nella salsa, ho impiattato, ho aggiunto un cucchiaio di salsa ancora, le melanzane fritte e la grattugiata di ricotta salata.

A me piace tantissimo aggiungere anche delle scagliette di parmigiano.

 

ricette di pesceSecondo: Sarde a beccafico

 

Ingredienti:

500 g di sardine (aperte a libro)

150 g di pangrattato

20 g di pinoli

20 g di uva passa piccola

2 acciughe sottolio

olio extra vergine

un’arancia bio

sale

pepe

foglie di alloro

 

Per  accompagnare:

un arancia

un finocchio

olio extra vergine

sale rosso

olive nere

 

Procedimento:

 

Ho tolto le squame, la lisca e la testa a tutte le sardine e le ho aperte a libro, poi le ho messe tutte belle aperte su un tagliere.

Ho preparato la “Muddica Atturrata” ovvero il pangrattato abbrustolito, facendo dorare a fuoco basso il pangrattato in cui avevo messo un pizzico di sale, uno di zucchero ed un bel giro d’olio d’oliva (in realtà la muddica atturrata andrebbe fatta senza olio, che invece si dovrebbe aggiungere dopo, a doratura ultimata, da un po’ di tempo l’olio lo metto prima ed il risultato è molto più croccante).

Il pangrattato si deve girare continuamente (con movimenti di polso della padellina) e appena diventa di un dorato quasi arancione è pronto.

Si aggiungono i pinoli e l’uva passa, precedentemente ammollata nell’acqua tiepida, una leggera grattugiata di buccia d’arancia, le acciughe sciolte a vapore o a bagnomaria con un filo d’olio e il pepe e si farcisce ogni sardina con un cucchiaino di questo pangrattato.

Si arrotolano e si dispongono vicine vicine con la codina in su, in una teglia, intervallandole con foglie di alloro.

Appena si sarà completata la teglia si versa il succo dell’arancia spremuta, una spolverata di sale e si inforna a 180° per 10/15 minuti, finché non saranno dorate.

Ho pelato a vivo un’arancia e l’ho affettata, e lo stesso ho fatto con un finocchio.

Ho disposto sul piatto, ho condito con olio aromatizzato al limone (con una/due gocce di olio essenziale per 250 ml) sale rosso (se si hanno a disposizione anche delle olive nere sarebbe perfetto!) e ho disposto le sardine pronte per farsi ultimare da un filo di olio extra vergine a crudo.

 

ricette dolciDolce: Sablée con biancomangiare alla mandorla

 

Ingredienti:

250 di farina 0

50 g di farina di mandorle

120 g di olio extra vergine d’oliva dal gusto leggero

60/70 g di acqua ghiacciata

100 g di zucchero di canna

un pizzico di sale

 

Per il biancomangiare alla mandorla:

300 ml di latte di mandorle

5 g di amido per dolci (ho usato la maizena)

50 g di zucchero (da ridurre se il latte di mandorla e già zuccherato)

gocce di cioccolato fondente

 

Procedimento:

Ho tritato nel mixer lo zucchero di canna.

Ho impastato velocemente nella planetaria con l’utensile a K.

Se si fa a mano, si mettono le farine a fontana, si aggiungono sale e zucchero e i liquidi al centro, si impasta velocemente fino a formare una palla.

Si avvolge con la pellicola e si tiene in frigo almeno mezzora.

Si porta il forno alla temperatura di 180° e nel frattempo si stende l’impasto e si fodera una teglia da 26, meglio se ad anello o col fondo che facilita il momento in cui si dovrà sformare.

Io tolgo circa un quinto dell’impasto per poi fare i bordi.

Si cuoce in bianco per 20/25 minuti, fino ad avere una base con una bella doratura.

Non appena sfornata si pone su una gratella a raffreddare.

Per il biancomangiare si mescolano amido e zucchero e si diluisce il latte di mandorla girando bene con una frusta per non formare grumi.

Si porta su fuoco medio basso, e si mescola continuamente fino a quando la crema comincia ad addensarsi.

A quel punto si toglie dal fuoco e si continua a mescolare con una frusta.

Si versa la crema sulla base, si lascia raffreddare e poi si decora con gocce di cioccolato.

 

Articolo scritto da Licia Falduzzi in collaborazione con www.vitadamamma.com e www.vitadadonna.com